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Articolo scritto per Reporter
E' stato scritto il 29/6
e verrà
pubblicato nel numero in edicola il 3/7
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Poche
novità sulle borse rispetto a sette giorni fà.
Lo scenario ribassista mi sembra sempre quello a cui dare maggiori
probabilità di successo ma, perché abbia inizio, i corsi degli
indici devono scendere sotto gli ultimi minimi relativi.
Ve li ri-segnalo per maggior comodità: Cac 40 (3.100),
Dax 30 (4.650), Dow Jones (8.200), Ftse 100
Londra (4.200), Nasdaq Comp (1.750), Nikkey
(9.550), SP500 (880), Ftse/Mib 40 (18.400).
Manca poco.
Sulle valute sono sempre intenzionato a vendere il cross
Eur/Usd (e quindi comprare Dollari) se scenderà sotto 1,38
dopo che avrà completato un pattern a forma di 1,2,3 High.
Il cambio tra Eur/Yen, invece, nonostante sia stato
“torturato” all’inverosimile, rimane difficile da interpretare.
Tra gli “esotici” può diventare interessante Eur/Zar (Rand
Sud Africa): segnale rialzista a favore della moneta comunitaria
se le quotazioni riusciranno a tornare sopra 11,5 (andare long,
però, è un po’ penalizzante per via del differenziale sui tassi
d’interesse).
Sul Petrolio sembra essersi formato un top di breve:
segnale ribassista sotto 65,9$.
Questa eventuale correzione ci permetterà di rientrare al rialzo a
condizioni molto migliori.
In questo momento, infatti, il trend di lungo dell’oro nero è
tornato bullish e le migliori opportunità ci saranno nelle fasi
bullish (se tornasse a 55$ sarebbe il non plus ultra!).
Sul metallo giallo, invece, non ci sono novità: pare mummificato.
Sui mercati obbligazionari gli analisti sono divisi in due fazioni
con idee diametralmente opposte.
Chi ritiene che il crollo dei bond sia solo all’inizio e anticipi
un periodo con alta inflazione e chi, invece, sostiene che i tassi
a lunga sono molto alti in confronto ad un pericolo di deflazione.
Per loro una discesa di due punti dei rendimenti a lungo
consentirebbe un rialzo del Bund tedesco almeno a 140 (da
120 attuali).
La verità potrebbe stare nel mezzo: rialzo nel breve per poi
iniziare un lento declino (temo, infatti, che
i miliardi di dollari stampati per far fronte alla crisi
finanziaria, prima o poi, avranno un effetto deleterio sul costo
della vita).
Bisogna ricordare, però, che se l’inflazione è una tassa occulta
per i cittadini diventa un’arma segreta per chi ha dei debiti.
E chi sono i maggiori debitori al mondo? Già, proprio gli stati
sovrani che emettono moneta (Stati Uniti in testa) che, senza far
fatica, si vedrebbero diminuire d’incanto la loro esposizione.
Ne riparleremo.
Tra le singole azioni noto il netto ridimensionamento (facilmente
prevedibile) di Pirelli Real Estate che quota sotto 1 euro
ma si deve avvicinare a 0,6€ (il valore dell’azione derivante
dalla sottoscrizione del nuovo aumento di capitale).
Presto arriverà sul mercato l’aumento di Tiscali a 10cent
(dopo il raggruppamento di 1 azione ogni 10 vecchie): il mio
timore è che Soru copierà le modalità di quello di Pirelli e Seat
con indubbi svantaggi per tutti i risparmiatori.
Unicredit tiene botta in maniera encomiabile ma anche lei
dovrebbe venire giù dal pero se i corsi riusciranno a sfondare
l’ultimo supporto nei pressi di 1,7€.
I banchieri italiani, checchesenedica, sono stati più bravi dei
loro concorrenti esteri: il gigante Ubs,
per esempio, richiederà ancora soldi per rimpinguare le casse
dell’istituto.
In un paio d’anni ha già ottenuto 37miliardi di $ dagli azionisti
che, probabilmente, si sono rotti un po’ le scatole.
Su Stm si sta completando un grosso pattern ribassista a
forma di Testa e Spalle.

La
discesa sotto 4,9€ dovrebbe dare il via ad una nuova accelerazione
verso il basso.
Italcementi, segnalata short attorno a 9,5€ in tempi non
sospetti, rimbalza nettamente dai minimi
sopra 7,5€ dopo la notizia che la fusione con la controllata
Ciment Francais viene annullata.
Fiat, non appena è scesa sotto 7,3€, è scivolata subito
fino a 6,48€.
Da quì sta rimbalzando un po’ (e sarà una nuova occasione di
vendita) ma ritengo che la strada verso sud sia ormai ineludibile.
Ansaldo Sts tocca un nuovo massimo storico=12,98€: farei
attenzione, il rischio di un falso break-out è sempre dietro la
porta.
Su questo titolo, adesso, opererei solo al ribasso.
Se continuerà a salire vuol dire che ho perso un’opportunità.

Franco
Meglioli
Tel. 0522/98.34.87 - 346/54.05.788

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