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Ultimo Aggiornamento:
Lunedì, 28 Novembre 2011
Ore 11,00
Cari
Amici,
copio e incollo l'articolo scritto per Reporter
E’ perfettamente
inutile commentare lo scenario: basta accendere la TV
o leggere le prime pagine dei giornali.
Siccome il terrore è già seminato, cercherò di evidenziare la possibile
bottiglia
mezza piena.
Innanzitutto: non so se siamo su un minimo o se vedremo ancora prezzi più
bassi.
Di sicuro: è proprio nei momenti come questi che si fanno grandi affari
e bisogna tenere occhi ed orecchi spalancati.
L’ultima grande opportunità d’acquisto: Marzo 2.009.

Lo SP500
ha appena toccato un nuovo minimo relativo a 666 (il numero del
diavolo, tra l’altro!) e sembrava che il mondo sarebbe crollato da un
momento
all’altro.
Due anni dopo, ridendo e scherzando, troviamo i prezzi più che
raddoppiati.
Purtroppo i media, spargendo inquietudine a destra e a manca, non fanno
certamente
il nostro interesse: è fondamentale seguire il consiglio di Joe Ross “prendi
le tue
decisioni in base a quello che vedi non a quello che pensi”.
Sarebbe meglio spegnere la tv o guardare qualcos’altro che non abbia
attinenza
all'economia anche perché la maggior parte degli esperti che trattano
questi
argomenti ha un grosso difetto: non sa di non sapere.
E, ovviamente, spara cavolate a raffica come posso fare anch'io.
Qualche Professore molto ben pagato, per esempio, ci aveva giurato che le
dimissioni
di Berlusconi avrebbero risolto d’un colpo tutti i problemi in Italia (ma
che dico Italia:
in tutta Europa!).
Non è stato così, purtroppo.
Altri ipotizzano l’esclusione forzata dall’Euro di Italia, Spagna e dei
paesi porcellini.
Può darsi tutto; per me materialmente è un’operazione impossibile da
realizzare
e soprattutto necessita di tempo, una materia prima che i mercati non ti
mettono
a disposizione.
Di sicuro sarebbe un’operazione straordinaria mai vista prima; per questo
motivo
non si può sapere che cosa potrebbe succedere in seguito.
Un precedente, anche se molto diverso, è quello dell’Argentina nel
2002.
La loro moneta, il peso, era tenuto artificialmente attaccato al Dollaro
nel rapporto
di 1 a 1.
Decisero di svalutare e il rapporto di cambio salì di colpo, dalla sera
alla mattina,
a 4 con una perdita di valore secca del 75%.
Date un’occhiata a come reagì il mercato azionario.

Dal minimo storico di 193,4 salì a 500 in due mesi; esattamente dieci anni
dopo,
tra alti e bassi, il Merval ha toccato un massimo storico a 3.700.
Direi che per l’economia non è andata poi così male. O no?
La borsa italiana, abbracciata all’euro (che doveva essere la soluzione di
tutti
i mali!), nello stesso periodo è scesa sui suoi minimi storici.
Nessuno, ripeto e sottolineo nessuno, può sapere che cosa succederà se ci
cacciano
dall’euro.
Può anche darsi che la premiata ditta Sarkozy &Merkel abbia di che
pentirsene.
Chi lo sà: di cappelle ne hanno fatte e continuano a farne da mesi.
Morale della favola: anche queste, ovviamente, sono chiacchiere da bar
sport
e non credo proprio ci possano aiutare.
Andiamo a vedere i principali indici dal punto di vista tecnico.
Il nostro Ftse/Mib 40 non deve scendere sotto 13.000:

se si
verificherà ciò significa che lo scenario sta peggiorando a vista
d’occhio.
Per parlare d’inversione rialzista di medio periodo, dovremo aspettare il
superamento
di 17.000.
Ovviamente, visto che siamo piuttosto lontani da quel livello, cercheremo
di entrare
un po’ prima se il mercato darà segnali di vita.
L’ultima gamba ribassista, infatti, è stata sostenuta da volumi piuttosto
ridotti
e semprerebbe confermare il possibile doppio minimo di lungo.
Una ripresa dei corsi, indicativamente, sopra 15.000, potrebbe essere un
primo
input favorevole al mercato azionario.
Il Dax, ovviamente, rimane l’indice migliore in tutta Europa.
Non deve scendere sotto i 5.000 altrimenti significa che la fase
ribassista di medio
sta riprendendo il sopravvento.
Nell’ultima settimana anche il Nasdaq 100 ha preso una bella botta:
se non scenderà
sotto i 2.000 punti le probabilità di un’accelerazione verso l’alto non
sono ancora
compromesse.
E se (quando) lo vedremo sopra 2.450 potrebbe scattare lo strong buy già
segnalato
da tempo.
Buona giornata, a stasera
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