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MEDIARE AL RIBASSO?
Ricevo questa e-mail da un
lettore:
"sono
G.B., ti scrivo perché mi ritrovo cosi sul groppone il titolo
XXXXX a – 40% e YYYYYY a
– 30%.
Credi sia il caso di tamponare le perdite mediando sul prezzo ?
Quando
ci si ritrova con titoli in perdita vuol dire che si è sbagliata
l'operazione.
Non c'è bisogno di un espertone di finanza per arrivarci.
Vediamo come risolvere, almeno teoricamente, il problema.
Il risparmiatore ha davanti tre strade:
1) chiude il trade in perdita e, con il ricavato, cerca di recuperare
con altre operazioni;
2) spera in un recupero e quindi mette i titoli sotto naftalina;
3) decide di mediare in modo da abbassare il prezzo di carico.
La prima soluzione
è la più logica (ma anche quella che viene dimenticata da tutti).
Si opera sui mercati per guadagnare.
Se ho sbagliato l'operazione è meglio uscire e investire su qualcosa
che è vincente.
Ho messo nero su bianco i vantaggi di tale operazione nell'articolo
"affrontare
le perdite e recuperare presto".
La seconda scelta,
quella utilizzata dalla maggior parte di noi, si affida assolutamente al
fato (avverso?).
Si opta per il non far niente per il semplice motivo che ci troviamo a
disagio nel vendere in perdita e quindi nel contabilizzare una
minusvalenza.
Ma perdiamo anche se teniamo, o no?
La terza è forse
peggiore della seconda.
Abbiamo sbagliato una volta e perseveriamo nell'errore.
Credo che la media prezzi sia un'operazione valida solo in un
determinato momento e cioè se riteniamo che il titolo in questione sta
per ripartire (dopo la discesa che c'è stata).
In questo caso è un'operazione intelligente MA SOLO perchè viene fatta
su un titolo che si ritiene in rialzo NON perchè così si abbassa il
prezzo d'acquisto.
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