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INDICATORE MARTY
Scandiano, 6
Gennaio 2006
Oggi ho una grossa novità da presentare.
Chi mi segue da tempo sa che sono un copione.
Mi spiego: nel campo dell'analisi tecnica, in dieci e passa anni di
lavoro, NON ho mai inventato niente.
Ho preso il meglio da tanti maestri (Di Lorenzo, Pring, Williams, Ross,
ecc) e l'ho affinato in base alle mie capacità e a quello che ritenevo più
intelligente.
Non ho mai inventato trading system in quantità industriali, reti neurali (cosa sono?),
algoritmi genetici o niente del genere.
Non ho neanche un programma di analisi tecnica che mi permette di farlo.
Per me Metastock è lontano come la luna, Tradestation un software della
Nasa.
Ho solo riscoperto e sponsorizzato qualche indicatore (Pista ciclica,
Linee blu) che ritenevo interessante ma sotto-utilizzato.
Mai farina del mio sacco.
Bene, studia studia, sono riuscito a trovare qualcosa anch'io.
E, devo dire, potenzialmente incredibile.
Si tratta di un "qualcosina" che SE si trova su un massimo o su un minimo
determina che quel punto è un top o un bottom di lungo termine.
Ci dice quindi:
1) che siamo su un punto chiave;
2) il successivo movimento contrario sarà fortissimo e invertirà il
precedente.
Per precisione: è un pattern abbastanza raro, si trova ogni tot anni visto
che va a pescare i punti chiave di lunghissimo (per esempio i massimi del
2000, i minimi del 2002/2003 oppure, mi auguro, il prossimo top venturo).
E' molto difficile trovarlo sui massimi perchè, spesso, abbiamo spike
top a "V" rovesciata e in questo caso il pattern non si riesce a materializzare.
Ho fatto uno screening su azioni italiane (dal 1985), estere (dal 1997) e
indici (dal 1992).
Ho trovato solo 5 falsi segnali: su Zucchi, Benetton, Finarte,
Goodyear e Puma.
In tutti gli altri casi quando ha individuato il top è seguito un crollo
devastante mentre quando è stato trovato su un minimo c'è stato un forte
incremento di prezzo nei mesi successivi.
Qualcuno obietterà: la solita
sbruffonata o qualcosa di peggio.
Può darsi ma non v'è motivo di farlo in quanto questo indicatore, che chiamerò
Marty (come la mia bambina), non costerà niente a nessuno.
Zero.
Cioè: non intendo venderlo, rimarrà segreto o, al massimo, verrà regalato
ai più affezionati clienti.
Verrà però utilizzato nel sito.
Facciamo subito una prova con
l'unico titolo che al 6-1-2006 presenta un allarme con il metodo Marty.

Si tratta di
American Express (Nyse AXP).
Il segnale ribassista è già scattato e avremo una conferma migliore quando
i corsi scenderanno sotto il minimo di 46,5$.
In questo caso potremo pensare di rivedere le quotazioni ben più in basso.
Purtroppo, trattandosi di un segnale di lungo, ci vorrà tempo per valutare
la bontà di questo segnale.Fatevi un nodo al fazzoletto.
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